| PERLA NERA NEL MARE DEGLI DEI |
| Scritto da Paolo Giusti | |
| sabato 30 settembre 2006 | |
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Per definire Santorini possiamo scrivere moltissime parole ma solo il ricordo esprimerà l'emozione di questo posto 25° e 26° grado di longitudine est, 36° e 37° grado latitudine nord; Santorini. In questa isola dell’arcipelago delle Cicladi, trovi tutto quello che non ti aspetti. È ormai da anni chiamarla “l’isola degli innamorati”, ma è oggi anche l’isola del divertimento e di una certa elite di turismo. L’arrivo con l’aereo è suggestivo, grazie alla rotta intrapresa dai piloti, il passaggio passa dalla vista del mare blu al quella della roccia scura della caldera, ti lascia senza fiato. Santorini si presenta con tutta la sua maestà, ti avvolge nel suo cratere quasi a voler far intendere, “ho sfidato il tempo gli dei e l’uomo e sono sempre qui” proprio come i suoi abitanti. Isola prettamente balneare, offre anche molti paesi interessanti da visitare, dove si può trovare anche degli scorci interessanti per magnifiche fotografie. Thera, questo il nome antico di Santorini, da il meglio di se al tramonto. L’acqua del mare ed il cielo si fondo in una armoniosa sinfonia di colori che va dal blu, viola, ,rosa ,arancione, rosso, giallo, arancione, viola, azzurro e di nuovo blu. Il posto simbolo del tramonto di Santorini è Oia (Ia). Paese molto fiorente nei secoli scorsi, contava sette cantieri navali e più di 260 imbarcazioni ormeggiate, oggi è l’essenza del romantico e dello spettacolo che ogni giorno il sole riserva ai suoi visitatori. Incantevole con i suoi mulini case bianchissime crea un atmosfera intima anche se circondati da centinaia di persone che assediano le rovine del castello di Argyri, di epoca veneziana, per godersi quel che rimane del giorno e del sole fino al raggio verde, che scatena un applauso spontaneo per l’unicità del momento. Prima del tramonto è consigliabile avventura nelle vie laterali dove si respira ancora l’atmosfera dell’epoca d’oro dei navigatori. Molte delle sontuose abitazioni appartenute ai capitani sono state magnificamente restaurate e trasformate in ristoranti o alberghi. In una di queste è ospitato il Museo della Navigazione. I più temerari possono scendere fino al porto, più in basso di 140 metri rispetto al paese. I 290 gradini porta i visitatori fino alla Baia di Ammoundi dove si trovano dei buonissimi ristoranti che offrono prelibatezze ittiche. Camminando ancora qualche minuto si raggiunge Capo di Agios Nikolaos che offre posti idilliaci per un bagno ristoratore. |
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| Ultimo aggiornamento ( marted́ 20 novembre 2007 ) |